Ad Alessandro Baù il “Pelmo d'Oro” 2012
Un'attività di altissimo livello come quella di Alessandro Baù, fatta di prime ascensioni, prime ripetizioni, prime invernali e prime solitarie sulla “Parete delle pareti” non poteva passare inosservata.
Così sabato 28 luglio, a Pieve di Cadore, il “Pelmo d'Oro” 2012 per l'alpinismo in attività è stato assegnato al giovane fuoriclasse padovano, testimonial C.A.M.P., il cui «legame con la potente parete nordovest della Civetta – come si legge nella motivazione della giuria – sta segnando la storia di quella montagna attraverso un grande alpinismo pulito e gioioso».
La Civetta è la montagna di Baù: l'ha messa in cima ai suoi sogni e, sulla parete nordovest, si è fatto notare nel 2005 con la prima ripetizione di Viva Mexico Cabrones. Nel 2007 sono arrivate le prime ripetizioni di Nuvole barocche, Eliana e Terapia d'urto al Guanaco e nel 2008 la prima ascensione di Chimera verticale. 2009: ancora su Chimera verticale (prima salita in libera), terza ripetizione di Kein Rest von Sehnsucht e prima solitaria (seconda ripetizione assoluta) di Capitan Sky-hook. Nel 2010 e 2012, infine, due prime invernali: Capitan Sky-hook e Kein Rest von Sehnsucht.
C.A.M.P. è orgogliosa di poter annoverare tra i propri atleti un personaggio come Alessandro, a cui vanno i complimenti per questo meritato riconoscimento.
Nella foto: Alessandro Baù durante la prima ripetizione di "Terapia d’urto al Guanaco". Ph. Alessandro Baù
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